29 giugno 2015

Cheesecake allo yogurt, frutta e semi di cardamomo



Elena è ad un compleanno... e io mi posso chiudere nella mia cucina avvolta dalla musica ed immergermi nel mio meraviglioso mondo, fatto di grammi, zucchero, uova, farina e quant'altro senza essere chiamata all'inverosimile... ma effettivamente proprio sola non lo sono... con me Pepe... il nostro pastore tedesco.
Facciamo il punto della situazione: biscotti ne abbiamo...burro senza ombra di dubbio, panna, yogurt e formaggio cremoso non mancano di certo nel mio frigo. Frutta... le albicocche e le more del vicino ci sono, le ultime ciliegie ci sono... Elena mi ha graziato lasciandomi una pesca noce... quindi procediamo.
Il caldo si fa sentire e in questo periodo le cheesecake sono il mio must quindi oggi voglio partecipare al contest "Crazy Taste Contest" del blog Cake Lab, la ricetta è ispirata al libro "Cheesecake” di Mauro Padula e Carolina Turconi.





Ingredienti:
 
Per la base:
220 gr di biscotti;
30 gr di cocco grattugiato;
80 gr di burro;
1 cucchiaio di melassa.

Per la crema:
250 gr di Formaggio cremoso;
300 gr di yogurt bianco;
2 Cucchiai di miele;
125 ml di panna fresca;
100 ml di latte;
4 fogli di gelatina;
semi di cardamomo.

Per il ripieno e la decorazione:
frutta a piacere 

Per la base tritate finemente i biscotti, unite il cocco grattugiato, il burro fuso, lamelassa ed amalgamate. Distribuite e pressate il composto sul fondo di uno stampo da 20 cm. Mettete a rassodare in frigorifero per almeno 15 cm.

Per la crema amalgamate il formaggio e lo yogurt fino a ottenere un composto omogeneo. Incorporate il miele e mescolate. Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Portate a bolloreil latte, rompete 6 semi di cardamomo e lasciateli dentro il latte in infusione. Quando il latte sarà tiepido, strizzate la gelatina e scioglietela. Amalgamate il tutto alla crema di formaggio. Montate la panna e unitela delicatamente alla crema con l’aiuto di una spatola. Versate una parte della crema ottenuta sulla base di biscotti, adagiateci sopra della frutta a piacere, versate la restante crem. Livellate con una spatola e riponete in frigorifero per almeno 8 ore, o finché la cheesecake si sarà raffreddata. Decorate a piacere. 

Alla prossima... Marianna.


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26 giugno 2015

Clafoutis di ciliegie ed acqua di rose


... Elena per favore muoviti che voglio andare a prendere della frutta, non abbiamo nulla in casa a parte dei pompelmi e dei lime, forza altrimenti chiudono il negozio... quindi con grande fatica Elena si è preparata e fortunatamente siamo arrivate a 10 minuti dalla chiusura. 
Entriamo e.... i profumi che ti invadono quando entri in questo negozio, credetemi, ti portano ad acquistare l'inverosimile. Le prime pesche e pesche noci, il profumo dei meloni, di cocomero e cosa vedo??? Noooooo dei duroni!!! Ma ora parliamoci chiaro, secondo voi la sottoscritta poteva non acquistare quelle meravigliose ciliegie nere... nere, dalla polpa soda e grandi?! Perfetto vi siete dati la risposta giusta, assolutamente no!!! Se c'è un dolce che si sposa alla perfezione con le ciliegie, e che personalmente adoro è il Clafoutis, il classico budino francese, da servire caldo in modo che le ciliegie, nel mio caso duroni di Vignola, in abbinata con l'acqua di rose sprigioni tutti i profumi e i sapori. 

Ingredienti:

125 g di farina debole;
un pizzico di sale;
2 uova;
25 g di zucchero ;
300ml di latte;
1/2 cucchiaino di acqua di rose;
500 g di ciliegie senza nocciolo.

Procedimento:
Preparate la pastella mettendo in una terrina la farina, il sale, le uova e con una frusta amalgamate il tutto. Aggiungete l'acqua di rose e versate poco per volta il latte, facendo attenzione a non creare dei grumi. Nel caso in cui ci fossero, prendete un frullatore ad immersione e frullate per qualche secondo.
Disponete le ciliegie in una pirofila dai bordi bassi, precedentemente imburrata. Distribuite la pastella sopra le ciliegie, e fate attenzione che le ciliegie non galleggino. Cuocete in forno a 180° fino a cottura ultimata, cira 40-50 minuti, e comunque in relazione al vostro forno.
Servite il clafoutis tiepido spolverizzato con zucchero a velo.

 Alla prossima... Marianna.





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23 giugno 2015

Cheesecake al lime con fragole e lamponi




...e poi arriva il giorno del tuo compleanno, prepari tutto... focaccia con pomodorini, focaccia con cipolla di Tropea, frittatine con erbette di campo, feta e ravanelli, chicche di patate con pomodorini, trote al limone cotte nel tajine, polpette di manzo, zucchine e peperoni, crostatine con farina di riso, riso e canditi... ma manca qualcosa il dolce non ti convince poi così tanto la temperatura mi portava a pensare ad un dolce fresco... ma troppe cose da fare. Cosa faccio??? Chiamo Erica! Un vulcano in continua eruzione di idee culinare e non solo. Erica mi consigli un dolce veloce, buono e che abbia il suo perchè... Detto, fatto. Come farei senza di lei.

Ingredienti per la base:
180 gr di biscotti digestive;
100 gr di burro;
2 cucchiai di cocco grattugiato.

Ingredienti per la farcia :
250 gr di mascarpone;
260 gr di ricotta;
120 gr di zucchero semolato fine;
10 gr di colla di pesce;
succo e buccia grattugiata di 2 lime.

Per la decorazione:
fragole e lamponi
 

Procedimento:

Sciogliere il burro in una ciotolina ed aggiungere i biscotti precedentemente frantumati con un mixer e i due cucchiai di cocco disidratato. Disporre il tutto in una tortiera diamentro 22, e con il batticarne creare la base che poi andrà in frigorifero a solidificarsi per almeno 3 ore.
In una piccola ciotola mettere in ammollo la colla di pesce. Nel frattempo setacciare la ricotta ed aggiungerla al mascarpone, unire lo zucchero e la buccia grattugiata dei lime, mescolate per bene in modo da amalgamare per bene gli ingredienti. Spremere i lime, aggiungere la colla di pesce ammollata e fatela sciogliere nel micronde per pochi secondi, aggiungete successivamente alla ricotta e al mascarpone.
Adagiate la crema ottenuta sulla base precedentemente fatta. Livellatela con la spatola e riponetela in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di servire la cheesecake decorarla con fragole e lamponi a piacere.



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17 giugno 2015

Brownies Cookies




Ho voglia di cioccolato...cioccolato....cioccolatoooooo....ma non troppo quindi che faccio??
Brownies, cookie? Boh perchè non unire le due cose?
Visto che la temperatura si è rinfrescata ne ho approfittato per accendere il forno e preparare dei cookies che sono una via di mezzo dal classico biscotto e il brownies, il profumo del cioccolato si è sparso in tutta la casa...i miei vicini sono venuti cosa stavo preparando così abbiamo fatto colazione insieme con un buon caffè...

E quindi eccoli, brownie cookies, al cioccolato, buoni, buoni ancora più buoni...per al colazione, la merenda, il dolcetto della sera, una coccola dolce e appagante.

E' si sono stati una vera scoperta.

Ingredienti per 12 cookie
60 gr di burro morbido
180 gr di zucchero di canna
3 gr di vaniglia in polvere ( la trovate nei negozi bio)
150 gr di farina tipo 1
30 gr di farina di nocciole
5 gr di lievito per dolci
5 gr di bicarbonato di sodio
1 presa di sale
3 uova
300 gr di cioccolato fondente al 70%
50 gr di nocciole a pezzetti (molto buoni anche con le noci pecan)
100 gr di gocce di cioccolato (facoltativo)



Procedimento
In una ciotola raccogliere il burro, lo zucchero e l'estratto la vanigli, iniziate a lavorare con uno sbattitore elettrico a bassa velocità.
Aggiungete la farina, precedentemente setacciata con il lievito, il bicarbonato, il sale e le uova, uno alla volta, e continuate a lavorare il composto con lo sbattitore elettrico sempre a bassa velocità.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, lasciatelo raffreddare per circa 10 minuti e incorporatelo all'impasto aiutandovi con una frusta a mano.
Unite le nocciole e le gocce di cioccolato continuando a lavorare delicatamente con la frusta a mano fino ad ottenere un pimpasto omogeneo e sostenuto.
Riscaldare il forno a 170°C.
Foderare con la carta forno una teglia rettangolare e distribuitevi l'impasto servendovi di un dosatore da gelato e avendo cura di tenere i biscotti ben distanziati tra di loro in modo che durante la cottura possano lievitare liberamente.

Infornare i cookie e cuoceteli nel forno caldo per circa 20 minuti.


Ideali per la prima colazione, ma anche come dessert diverso dal solito.
Serviteli spettetati come accompagnamento di un buon gelato alla vaniglia, avrete un dessert golosissimo e fresco adatto anche alle serate calde estive.



Potete sostituire le nocciole con le noci oppure pistacchi, avendo cura di sostituire anche la farina.

Ricetta originale Martha Stewart, libramente rivisitata


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10 giugno 2015

Regole base per la mise en place






Differenti possono essere le tipologie di apparecchiatura della tavola, a seconda che ci si trovi ad allestire per inviti formali od informali, lunch o dinner, tipologie di menu e quindi di cibi serviti.
Alla base di tutto c’è ad ogni modo uno schema da seguire che permane per tutte le tipologie e che indica la collocazione esatta dei vari componenti della mise en place. A questo schema sarà poi possibile applicare le debite variazioni, per creare la perfetta tavola consona nostra occasione.
In questo articolo vedremo unicamente questo schema con la sua descrizione, destinando un’analisi più dettagliata per ogni singolo componente, il suo utilizzo e la sua scelta nei nostri prossimi incontri.



In posizione frontale esattamente al centro della seduta predisposta si pone il sottopiatto, sovrapposto ad esso il piatto piano.
Lo schema vi mette in luce le varie tipologie di piatti disponibili, ma ricordate che deve essere evitata in assoluto la piramide di piatti, privilegiando il loro posizionamento al momento del servizio. 
Come schema base quindi consideriamo l’apparecchiatura posizionando unicamente i primi due elementi (sottopiatto e piatto piano) a cui potrà essere aggiunto il piatto piccolo da antipasto se previsto nel menu.



Alla sinistra del sottopiatto andranno collocate le forchette, sistemate a scalare o come nell’immagine, posizionate dall’interno verso l’esterno carne, pesce, primo piatto e antipasto se previsto. Una delle regole di galateo recita che non è corretto eccedere con il numero di posate a tavola, nel caso ci si avvalga di un aiuto sarà utile quindi posizionare la posata per il primo piatto a sostituzione di quella dell’antipasto.
Alla destra del sottopiatto trovano posto i coltelli, il più interno da carne con la lama rivolta verso l’interno e all’esterno quello da pesce con l’apposita lama.
Se è previsto un primo a base di zuppa, potage all’esterno dei coltelli sarà posizionato il cucchiaio, ed unicamente in questo caso.


Al di sopra del sottopiatto trovano posto le posate da dessert o frutta, ricordando che la lama del coltello deve essere posta verso l’interno del piatto e l’impugnatura alla destra, la forchetta con impugnatura alla sinistra e cucchiaino con impugnatura a destra. Il trucchetto per non sbagliare la posizione delle posate da dessert è quello di far loro percorre una ipotetica stradina dalla loro posizione con i loro simili verso la parte alta del piatto. Il gioco è fatto!
I bicchieri saranno posizionati a destra partendo dalla punta del coltello proseguendo verso l’interno della tavola in diagonale, posizioneremo il calice del vino bianco, il calice del vino rosso e il bicchiere da acqua. Se prevediamo la flûte, questa sarà posizionata dietro ai due calici da vino.
A sinistra trova posizione il piattino del pane con eventuale coltello da burro posto con la lama verso l’interno del piattino, il manége ovvero sale e pepe che da galateo dovrebbero essere uno per ogni commensale essendo il sale un elemento che non dovrebbe mai essere richiesto a tavola.
La mezzaluna da insalata andrà sistemata a sinistra accanto al piatto, ma solo al momento di servire i secondi.



Infine il tovagliolo sarà posizionato a sinistra delle forchette senza mai sottoposto ad esse, oppure sopra al piatto se le distanze tra i commensali sono inferiori ai 70 cm di prassi, oppure per motivi puramente coreografici.
L’eventuale forchetta per le ostriche servite come antipasto, viene posta alla destra, esternamente ai coltelli.

Anna Ubaldeschi
 



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Vi diamo il benvenuto nella nuova rubrica dedicata al Bon Ton e all'arte di apparecchiare la tavola.

Io e Marianna siamo emozionate come delle bambine al primo giorno di scuola, a parlarci di Bon Ton sarà Anna Ubaldeschi.
Ecco una brevissima presentazione di lei.



Sagittario, amante del mare, del sole e delle temperature elevate.
Adoro favole,  leggende e tradizioni.
Sincera all’inverosimile, vivo in mezzo ad un bosco essendo amante della natura pur essendo nata e cresciuta in una grande metropoli come Milano.
Dopo aver insegnato per tanti anni, mi dedico a rendere reali i sogni altrui, progettando e coordinando giorni indimenticabili come nozze, battesimi ed ogni evento che si desideri festeggiare.
Vera passione per l’arte del galateo ed il bon ton, fissazione per l’apparecchiatura della tavola e delle buone maniere.
Attualmente mi occupo di corsi di formazione e workshop tematici sul galateo, collaboro come contributor su tematiche legate al galateo del matrimoni e al bon ton in generale su alcuni portali e blog oltre a curare il mio blog

Ogni mese Anna ci delizierà con un articolo.
Per il primo l'argomento scelto è l'arte di apparecchiare la tavola.....Buona Lettura

Una tavola da far invidia....

Una tavola allestita con cura ed eleganza è invitante, ben predispone alla compagnia e al desco e certamente rivela attenzione nei confronti dei propri ospiti.
Il segreto per ottenere una mise en place perfetta non è certamente lo sfarzo, bensì l’armonia tra tutti gli elementi che la compongono: corredo e servizio, dettagli nei particolari, menu ed infine atmosfera.

Quali sono i punti cardine da tener presente?

Vediamone insieme i salienti.

Tavolo   

Fondamentale che i vostri ospiti possano accomodarsi e desinare con comodità.
Il tavolo dovrà essere di misura sufficiente per poter accogliere il numero di persone in modo agevole, ma non eccessivamente grande, al fine di non disperdere la conversazione.
Sarebbe opportuno tenere presente che la distanza tra un commensale e l’altro dovrebbe essere di circa 60 centimetri.
Attenzione anche all’altezza della seduta delle sedie: la distanza tra la seduta della sedia e il bordo inferiore del tavolo è di circa 25 centimetri.


Teleria 

Utilizzate sempre tovaglie e tovaglioli in tessuto, il tatto e la vista di tessuti naturali è molto più piacevole.
La carta è bandita da qualsiasi tavola formale od informale che sia.
I tovaglioli di carta potranno invece essere utilizzati per un buffet o meravigliosi pic nic immersi nella natura.
La tovaglia deve avere la stessa forma del tavolo e consentire una caduta laterale da tutti i lati di minimo 30 centimetri.
Tuttavia è consentito posizionare una tovaglia rettangolare su un tavolo ovale ed una tovaglia quadrata su un tavolo tondo, purché siano rispettate le cadute minime ai lati.
I tovaglioli devono essere quadrati di almeno 40 centimetri per lato, possono avere colore differente dalla tovaglia, ma debbono essere del medesimo tessuto.
Tovaglia e tovaglioli dovranno essere perfettamente stirati, senza presenza di “gobbe” dovute alla piegatura. Il consiglio è di stirare i tovaglioli lasciandoli senza piegatura in modo di poterne predisporre al momento dell’utilizzo la più confacente rispetto alla mise en place.
La tovaglia invece andrà stirata aperta e piegata, per poter essere ritirata in guardaroba, a freddo e senza ripassare la piegatura con il ferro da stiro. Questo faciliterà la stiratura che andrà fatta al momento dell’utilizzo, meglio se direttamente sulla tavola. 




Piatti, bicchieri e posate 

Saranno da osservare per il loro posizionamento le regole del galateo per l’allestimento della tavola, a cui dedicheremo il prossimo articolo.
Per la scelta della loro tipologia è bene ricordare invece quanto segue:
  • Per inviti formali è opportuno privilegiare materiali nobili quali porcellane, argento o acciaio e cristallo 
  • Per inviti informali è possibile proporre una tavola apparecchiata con creatività, con utilizzo di materiali naturali, colori e forme insolite.


Decorazioni 
Centrotavola, segnaposti ed altre decorazioni utilizzate per donare un piacevole colpo d’occhio e personalizzare la tavola determineranno il tono e, se ce n’è uno, svilupperanno il tema del vostro desco.
E’ importante però ricordare che:
  • la tavola risulterà più elegante se tutte le decorazioni sono realizzate con lo stesso stile 
  • fiori, bacche e candele non devono avere profumi intensi che potrebbero disturbare i commensali 
  • le decorazioni non devono ostacolare i movimenti dei commensali e limitarne il campo visivo 
  • lo stile utilizzato per la decorazione della tavola deve essere il medesimo anche per realizzare elementi decorativi per l’aperitivo e per il dopocena.

Desiderosi di conoscere tanti altri accorgimenti? 

Non vi resta che seguirmi nei prossimi articoli!

Anna
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7 giugno 2015

Cheesecake senza cottura Re-Cake #05



Quando ero ragazzina ho sempre odiato i cheesecake.
All'epoca le pasticcerie di un certo livello lo snobbavano completamente o se ne trovavano solo di basso livello.
Allora mi sono messa a sperimentare tutte le ricette che trovavo.
Cotte, fredde, light, ecc.....

Dai miei viaggi porto sempre a casa ricette diverse con profumi e sapori sconosciuti.
Mi piace vedere come lo stesso dolce è interpretato nei diversi paese, come la cultura influenzi questa golosità.
Ora ne preparo di tutti i tipi, cotti, freddi, salati, ecc....

Quando ho visto che la Re-cake di giugno naturalmente ho fatto i salti di gioia.
Non solo perchè è uno dei miei dolci preferiti ma anche perchè le ciliegie, fragole, more, mirtilli e lamponi sono tra i miei frutti preferiti e molto si prestano a realizzare ricette dolci e salate.

Il veneto inoltre è una delle regioni italiane con la maggiore produzione di ciliegie; se ne conoscono di diverse qualità, che vanno da quelle di Cazzano a quelle di Marostica, da quelle dei Colli Asolani e Veronesi a quelle dei nostri colli euganei, meglio conosciute con i nomi di duroni‬ e marasche‬!
Quindi giro dei colli per comprare le migliori ciliegie, sono un'esplosione di sapore che rendono il dolce straodinario.

https://www.facebook.com/groups/1532062697054772/

Questo mese mi sono ispirata al Blog Dolcizie di Sara Fumagalli:

http://www.dolcizie.ifood.it/2015/06/cheese-cake-senza-cottura-re-cake-05.html


Ingredienti per la base
150 gr di biscotti Oreo
50 gr di burro fuso
5-6 biscotti Oreo extra

Per la cheesecake
300 gr di crema di formagggio philadelphia
250 gr di ricotta
4 dl di panna
150 gr di zucchero semolato
buccia grattugiata di mezzo limone
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
100 gr di fragole
150 gr di mirtilli more e lamponi

Decorazione
fragole fresche, mirtilli e ciliegie




Procedimento
Per il fondo
sbriciolare i biscotti con un mixer e mescolateli con il burro fuso. Schiacciateli nella teglia foderata con carta forno. Mettere lo stampo in freezer.

Per la crema
Mescolate la crema di formaggio, la ricotta, la panna ben fredda (semi montata), lo zucchero, la vaniglia in polvere e la scorza di limone fino ad ottenere un composto cremoso.

Ridurre le fragole a purea e mescolarle con la metà della crema ottenuta sopra. Versare l'impasto sul fondo di Oreo e metterlo in freezer fino a quando sarà solidificato.

Togliere lo stampo dal freezer, dividere a metà i 5 biscotti e adagiarli sopra il composto di fragole.
Rimettere in frigo per altri 15 minuti.

Ridurre 100 gr di mirtilli, more e lamponi in purea, e mescolarli con il restante impasto per cheesecake. Mescolare i rimanenti 50 gr di mirtilli e lamponi al composto e poi varsare la nello stampo.



Coprire e mettere in freezer almeno 5 ore.

Togliere la torta dal freezer almeno 30 minuti prima di servire.
Decorare con la frutta fresca.

Provate anche la versione con mascarpone e yogurt greco al posto di philadelphia e ricotta, scoprirete un gusto molto particolare e piacevole.



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3 giugno 2015

Birreggiando



Pane in cassetta con cipolle rosse e birra scura.



Con questa ricetta partecipiamo al contest I Lievitati
http://lacucinadiesme.blogspot.it/2015/04/4-anni-di-blog-contest-per-festeggiare.html



Ingredienti per uno stampo da 30
300 gr di farina integrale
200 gr di farina tipo 1
300 ml di birra scura a temperatura ambiente
10 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiaini di sale fino
mezza cipolla rossa di tropea



Procedimento
Tagliare la cipolla a mezzettini piccoli, circa da 1 cm.
Impastare farina, lievito, miele, malto, olio, birra e cipolla, a metà inserire il sale fino.
Quando l'impasto sarà ben incordato, metterlo a lievitare in una boule leggermente spennellata con olio di oliva.
L'impasto sarà lievitato quando il suo volume sarà almeno raddoppiato.
Utilizzando una farina di grano integrale il tempo di lievitazione sarà superiore rispetto all'utilizzo di una farina bianca.
Riprendere l'impasto, procedere con 2 pieghe di rinforzo.
Arrotolare e mettere a rilievitare l'impasto nello stampo da plumcake ricoperto da carta forno.
Lasciare che lieviti nuovamente.




Accendere il forno a 250° e cuocere per 30 minuti.
verificare che la cottura sfornando la pagnotta, se dovesse risultare ancora umida, rimettere in forno per 10-15 minuti capovolta.



Questo pane si abbina benissimo a spezzatini di carne oppure con a formaggi morbidi e uova strapazzati.

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