30 settembre 2016

BabyKale sguazza nel mare



Quando mi è sato chiesto di prepare alcune ricetta con il Kale, ho detto perchè no....pur non amando particolarmente le insalate ho deciso di sfidare me stessa e vedere cosa ne ricavavo.

La mia proposta è un sandwich gustono che abbina il Kale al pesce affumicato.

Ovviamente pane fatto in casa e una leggera maionese vegana.

Grazie a OrtoRomi Insal'Arte per tutti i prodotti inviati, veramente freschissimi e ottimi e ho potuto conoscere il Kale, ortaggio della famiglia crucifere o, per meglio dire, è una Brassica oleracea varietà sabellica.
Si presenta con foglioline tenere, di un verde chiaro, leggermente arricciate…profumano di cavolo, e il sapore, gustato sia crudo che cotto è molto delicato.

Ingredienti per il pane
Per il preimpasto:
100 g di grano spezzato italiano
150 g di acqua fredda a 5°C
150 gr di latte di capra
500 g di farina di segale integrale

Per l'impasto:
100 g di farina di tipo 1 integrale macinata a pietra
80 g di acqua
80 gr di latte di capra
12 g di sale
olio extravergine di oliva
50 gr di semi vari
50 gr di fiocchi di segale

Per la farcitura:
4 foglie di Kale
4-5 fette di pesce spada affumicato
2 cucchiai di maionese vegana




Preparazione del pane
Preparare il preimpasto miscelando il grano spezzato con l’acqua a 5°C e lasciar riposare per 20 minuti.
Aggiungere successivamente la farina e far riposare in un contenitore precedentemente
unto con olio extravergine d'oliva per circa 12 ore a temperatura ambiente.
Trascorse le 12 ore, unire la farina e l’acqua nell’impastatrice, aggiungere il preimpasto e iniziare ad amalgamare a prima velocità per 8 minuti. Aggiungere il sale e impastare a seconda velocità per 5 minuti fino ad ottenere una massa liscia.
Far riposare per 20 minuti, formare il panetto e metterlo all'interno di uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno.
Lasciar lievitare per ulteriori 6 ore a una temperatura di circa 24-26 °C.
Infornare il tutto 250° per 30 minuti.

Lasciar raffreddare il pane, e porlo in frigo per 1 notte.

Togliere dal frigo il pane e tagliare delle fette (io ho utilizzato l'affettatrice, per avere regolari).

Per la ricetta della maionese vegana leggere qui.

A questo punto non resta che farcire il sadwich.

Può essere un pranzo veloce consumato in ufficio, o l'ideale per un brunch.

Io l'ho accompagnato con un succo di frutta al melograno.






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26 settembre 2016

Frolle cuor di mela




Ci sono due elementi in questa ricetta che adoro, le mele e la cannella...ecco vi informo ufficialmente che è cominciata la stagione delle torte di mele, muffin alle mele, frolle alle mele, e sempre e solo cannella in accompagnamento.

Io e Lidia ci siamo conosciute personalmente lo scorso aprile durante la presentazione del libro di MTChallenge a Padova.
Con lei ho sentito subito un feeling, sarà che siamo entrambe venete io della provincia di Padova e lei della provincia di Vicenza, sarà che siamo quasi coetanee, sarà che in molte situazione la pensiamo uguale, insomma avete capito no? Quando senti a pelle che la persona che hai davanti ti piacerà.
Da quel momento ci siamo scambiate idee, suggerimenti, insomma una bella amicizia nata virtualmente che si sta consolidando via via sempre di più.
Quando ha visto The Recipe-tionist del mese di agosto ero stra felice, ed ho raccolto molto volentieri il suo invito a partecipare.

Quindi in suo onore, sgfogliando il suo meraviglioso blog The Spicynote "ristrutturato" da pochissimo, ho scelto questa ricetta per la quale sono letteralmente impazzita.

Quindi Lidia in tuo onore "Frolle al cuor di mela" ovviamente senza glutine e latticini.




Ingredienti
170 di farina mix senza glutine, io ho usato Glutinò del Molino Quaglia
70 gr burro senza lattosio
70 g zucchero a velo bianco fine
1 uova
1 pizzico di sale
1/4 di scorza di limone grattugiata
2 mele tipo golden
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiaini di marmellata di chinotto
1 pizzico di cannella


Procedimento
In una terrina impastare il burro ammorbidito con lo zucchero bianco, aggiungere poi l'uovo, il sale, la scorza di limone e da ultima la farina, fino a ottenere un'impasto liscio. Chiudere con pellicola trasparente e far riposare in frigo per circa mezz'ora.
Nel frattempo, lavare e sbucciare le mele, poi privarle del torsolo e tagliarle a cubetti molto piccoli. In una padellino a fuoco basso cuocere le mele con lo zucchero di canna finché sono tenere, aggiungere quindi la marmellata, far amalgamare mescolando per pochi secondi e spegnere il fuoco. Io ho usato una marmellata di chinotto, che devo dire meravigliosa, ma va bene anche una marmellata all'Arancia o Limone.
Aggiungere un pizzico di cannella a piacere e far raffreddare.
Accendere il forno a 180° ventilato.
Stendere con un matterello la frolla dello spessore di circa 2 mm, con delicatezza.
Con un tagliapasta per biscotti del diametro di 5 cm formare tanti cerchi sulla frolla, poi in metà di essi adagiare un cucchiaino di mele.
Coprire con un altro cerchietto e far combaciare bene i bordi così che non si aprano in cottura. Infornare per 15 minuti circa, su teglia coperta di carta forno, sino a che non avranno un bel
colore dorato sui bordi.
Spolverarli con zucchero a velo e buona colazione o merenda!




Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist del mese di settembre.

http://www.cuocicucidici.com/2016/08/the-recipe-tionist-di-settembre-e.html



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25 settembre 2016

Gnocchi di patate Vitelotte


Dopo due mesi di "culattacchion", ritornano finalmente le sfide del mio amatissimo MTChallenge.

La sfida n. 58 relativa alla Pizza è stata vinta da Annarita Rossi del blog "Il bosco di Alici", con la sua Pizza diversamente Margherita. Uscendone vincitrice lancia a noi MTChallengine la sfida sugli GNOCCHI.



Ora siamo sinceri... ma quanto buoni sono?! Vengono apprezzati da tutti, grandi e piccini e si possono abbinare a millemila gusti, anche se i classici restano senza ombra di dubbio un must per tutti.

Qui a casa mia, gli gnocchi erano fatti con l'aggiunta di un uovo nell'impasto e come condimento un semplice sugo di pomodoro, parmigiano reggiano grattugiato, zucchero e cannella. Dirvi le dosi precise, mi dispiace ma è praticamente impossibile. L'unità di misura di mia nonna era "ad occhio". 

Immaginatevi una donnona, altra circa 1.70 mt, un peso direi notevole, un colore di capelli simile a quelli della fata turchina. Lei si sedeva davanti a me e mi diceva cosa dovevo fare. Dirigeva praticamente sempre i lavori di casa. Io e lei eravamo una stessa persona. Io senza di lei non sarei quella che sono. 

Altra variante sono gli gnocchi al ragù con l'aggiunta dell'uvetta, ma questa è una new entry... diciamo una ricetta "importata".

Erica, ha già proposto la sua versione ben legata alle sue tradizioni famigliari, mentre io ho cercato di andare leggermente più in là. Seguendo i suoi consigli ho provato questi delicatissimi gnocchi, dai contrasti che sono piaciuti a tutti, figlia inclusa, e questo credetemi, è la soddisfazione maggiore.



Ricetta:
1 kg di patate Vitelotte;
120 g di farina di sorgo;
70 g di farina tipo 2;
qualche filetto di erba cipollina fresca;
qualche rametto di timo fresco;
qualche rametto di origano fresco;
5 foglie di salvia;
sale.

Lavate bene le patate, senza sbucciarle. Rivestite una leccarda con carta forno, adagiateci le patate con la buccia ed aggiungete aromi come salvia, timo, origano, erba cipollina e sale. Chiudete con carta forno e successivamente con carta stagnola. Mettete in forno a 200° per circa 40 minuti.




Quando le patate saranno cotte mettetele nello schiaccia patate, la buccia rimmarrà al suo interno e non dovrete scottarvi le dita per togliere la pelle che le riveste.





Aggiungete ora le farine e fatene un impasto ben amalgamato. Fate attenzione con la quantità della farina, mettetela in 3 riprese, poichè la quantità potrebbe variare, come sempre, sia in merito alla qualità di farina che alla tipologia di patate.
Ricavatene dei filoncini che con l'aiuto di un tarocco, ne farete dei piccoli tocchetti. Se lo gradite, con i rebbi di una forchetta potete creare le tipiche righine degli gnocchi, che io ho ommesso per scelta.

Vi raccomando di spolverare il tavolo dove adagerete gli gnocchi, si attaccano con una facilità estrema.

Vi consiglio, inoltre, di farne qualcuno in più da poter congelare e tenere pronti per un pranzo veloce.




Per il condimento:

1 piccolo cavolo romano;
3 fette di guanciale;
30 g di pinoli tostati;
formaggio Montasio.

Lavate e mondate un piccolo cavolo romano. Tagliate a listarelle le fette di guanciale che farete diventare croccanti mettendole in una padella antiaderente. Fate cuocere il cavolo romano in acqua bollente salata, dove cuocerete successivamente gli gnocchi. Scolate il cavolo romano e saltatelo in padella con le listarelle di guanciale croccante. Cuocete gli gnocchi. Saranno pronti quando saliranno a galla. Adagiateli nel sugo ed aggiungete i pinoli tostati. Saltateli per far amalgamare i sapori. Servite ed aggiungete del formaggio Montasio grattugiato.

Buon appetito.

Marianna






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Segreti



Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale degli gnocchi, ambasciatrice Susanna Cannetti, leggete qui il suo post.

Inutile dire quanto gli gnocchi siamo imposrtanti per il Veneto, in tutte le case di campagna e di montagna le nonne facevano gli gnocchi, le mamme fanno gli gnocchi, che siano conditi con i sughi classici di carne, o di verdure o di pesce in ogni famiglia c'è il giorno riservato agli gnocchi.
Per la mia famiglia era il giovedì, addetta alla preparazione ovviamente la nonna, che di buon mattina cuoceva le patate e con pazienza li preparava uno a uno.
All'epoca finita la scuola si pranzava da nonna, entrambi i miei genitori lavoravano e quindi alle 13.00 in punto nonna serviva in tavola a tutti,  per la cronaca in 7.
Poi passava lo zio gilberto sposato con e figli a prendere la sua porzione di gnocchi per la sera, e alla fine arrivava mamma circa versio le 14.30 e anche lei aveva il suo piatto pronto.

Per questa giornata però ho deciso di partecipare non con la ricetta di nonna ma con la ricetta di cui sono molto fiera e che mi ha permesso di essere selezionata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano per essere una delle 30 blogger protagoniste del libro 4Cooking, scelta da una giuria composta da chef.

Gnocchi alle nocciole con fonduta di parmigiano reggiano


Ingredienti per gli gnocchi x 4 persone

500 gr di patate schiacciate
100 gi farina di nocciole
farina tipo 1 q.b.
100 di parmigiano reggiamo 36 mesi grattuggiato

Ingredienti per la fonduta
100 gr di panna fresca
100 gr di parmigiano reggiano 24 mesi
  50 gr di parmigiano reggiano 36 mesi


Procedimento

Lavare le patate e metterle a bollire intere con la buccia in una pentola.
Quando le patate saranno cotte (difficile individuare il tempo, che varia in base alla grandezza delle patate) sbucciarle e schiacciarle con lo schiaccia patate.
Quando avrete schiacciato tutte le patate aggiungere, farina di nocciole e parmigiano e cominciate ad impastare, aggiungete la farina bianca man mano che l'impasto lo richede.
Dovrete ottenere una impasto solido ma non appicicaticcio.
Quando l'impasto è pronto dividerlo in pezzi.
Per ogni pezzo fate un serpente e tagliate dei tochetti e formate delle palline di circa 2 cm di diametro.
A questo punto potete dare agli gnocchi la forma che più vi piace, io ho pensato di farli come degli ovis mollis, con un piccolo incavo al centro così che il condimento si depositi dentro.




A questo punto preparare il condimento.
Ho pensato di prepare una fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattuggiato.
 
Procedimento per la fonduta

Mettere la panna, in una ciotola d’acciaio, aggiungiamo il Parmigiano Reggiano, la proporzione tra questi due ingredienti dev’essere quasi uno ad uno.
Porre la ciotola su di una pentola con al suo interno acqua calda quasi in ebollizione.
Lavorare con la frusta, fino a quando il composto risulterà vellutato e piacevole al palato, l’unica attenzione che dobbiamo prestare in questo caso è quella di non superare mai gli 80°C altrimenti la nostra crema risulterà “ farinosa” a causa di una reazione del formaggio.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata,  tuffare dentro gli gnocchi.
Quando verranno a galla, lasciare cuorcere 1 minuti e scolarli, facendo molto attenzione a non rovinarli.
Condire con la fonduta e servire con una spolverata di farina di nocciole e pepe.








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24 settembre 2016

Semplicemente gnocchi al ragù della nonna


Quando Annarita del blog Il Bosco di Alici vincitrice della sfida n. 58 di MTChallenge ha proposto come sfida per il mese di settembre gli gnocchi ero felicissima.
Una sfida che ho fortemente voluto...ma perchè ?
Per sbizzarrirmi con accostamenti incredibili o improbabili, far volare la fantasia e usare farine "strane"  direte voi.

No dico io, volevo gli gnocchi per poter dedicare questa preparazione a mia nonna.
Donna tutta di un pezzo, ha cresciuto 5 figli e 6 nipoti a più riprese.
Ha dedicato la sua intera vita al lavoro e alla famiglia che ne è ancora oggi la spina dorsale.
Ormai non prepara più tanto spesso gli gnocchi, ma quando lo fa è sempre bravissima.
Noi nipoti siamo scresciute avendo davanti la sua figura autoritaria e dolce.
Da lei ho preso la mia passione per la cucina, l'amore per il ragù che sobbolle 4 ore sul fuoco, la pasta fatta in casa la domenica mattina dopo la messa delle 9.0 e immancabili gli gnocchi del giovedì.



Tutti nel quartiere sapevano che il giovedì la nonna faceva gli gnocchi in quantità industriale.
Finita la scuola come al solito si andava a pranzo da lei ed alla fine dei conti seduti attorno alla tavola ogni giorno c'erano 7 perosne affamate.

Al giovedì mattina presto andava al mercato e si raccomandava che le patate fossero da gnocchi.
I round per la preparazioni degli gnocchi erano 2, 1 amattino per il pranzo e 1 al pomeriggio per potermi permettere di fare gli gnocchi insieme a lei, ma anche perchè nel pomeriggio passava mio zio Gilberto a prendere la "dose" per la sua famiglia e mia mamma per la dose sua e di mio papà, che poi naturalmente diventava una seconda dose anche per me e mia sorella.



Durante il pomeriggio sotto i suoi occhi attenti cuocevo le patate, le schiacciavo e aggiungendo la farina pian piano in base a quanto le patate "chiamavano" preparavo gli gnocchi.
Ovviamente con le righe fatte rigorosamente con i rebbi della forchetta, rituale che anch'io seguo alla lettera.

Il condimento degli gnochi era sempre e solo il ragù di carne.
Come condimento finale un mix di parmigiano reggiano, zucchero e cannella, rendeva il piatto veramente irresistibile.





Grazie Annarita per questa sfida, perchè ho potuto dedicare questo piatto a mia nonna che tanto mi ha insegnato in cucina, la tua ricetta è proprio la ricetta della nonna, senza uovo solo ed esclusivamente patate e farina...ma patata buone.



 Nonna sei stata un modello per me,  questi sono per te.


Patate rosse 600g
Farina 00 180 g
Sale

Per il ragù
Macinato di manzo e maiale 500g
Concentrato di pomodoro un vasetto
Vino rosso mezzo bicchiere
Cipolla1
Carota1
Sedano 1
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato
50 gr di zucchero
1 cucchiaino di cannella


Procedimento
Per il ragù fare il soffritto con le verdure sminuzzate, poi aggiungere la carne di manzo tritata e rosolarla per alcuni minuti. Sfumare con il vino. Aggiungere il concentrato di pomodoro, aggiustare di sale e pepe poi far cuocere per almeno 3 a fuoco bassissimo.




Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere  in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.
Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.
Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente.
Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.
Spolverare il piatto di gnocchi con il mix di parmigiano, zucchero e cannella.







Con questo piatto partecipo alla sfida n.59 di MTChallenge.

http://www.mtchallenge.it/2016/09/05/mtc-59-la-ricetta-della-sfida/






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22 settembre 2016

Di che pane 6 ?




Per inaugurare questa nuova sfida in cucina, ho pensato ad un pane, perchè?
Perchè di tipologia di pane ce ne sono tantissime, con una miriade di ingredienti diversi, ma la caratteristica più affascianante è la diversità del risultato in base a chi prepara la ricetta.
Un po' come noi blogger, la stessa ricetta uscirà sempre diversa in base a chi la prepara, e questo è anche il bello della cucina, dati 6 ingredienti tutti uguali vedere come vengono interpretati.

La mia scelta è caduta quindi su nocciole, farina di farro e yogurt greco, ma ho anche utilizzato l'ingrediente principe della stagione cioè la zucca.

Vivendo in campagna per trovare la zucca buona non c'è bisogno di fare tanti km, basta andare in orto, oppure per i meno fortunati dal vicino di casa.
Quindi capirete il mio amore morboso per la zucca, è talmente versatile adatta a tutti i tipi di preparazione, sulla mia tavola non manca mia.
La presento 

Oggi vi propongo questo pane, che si adatta ad essere servito per la colazione del mattino con la marmellata o il miele, ma va benissimo anche in abbinamento ai nostri salumi "de casa" e formaggi, anche questi non possono mancare sulle tavole venete.

Ingredienti:
250 gr di farina di farro integrale
250 di farina di nocciole
250 gr di polpa di zucca (al forno o al vapore)
50 gr di yogurt greco al naturale
50 gr di nocciole a pezzi grossolani
10 pistilli di zafferano (per chi non ha i pistilli va bene quello in polvere utilizzando la punta di un cucchiaino)
2 cucchiaino di sale
3 gr di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di miele
250 ml di acqua



Procedimento:
Mettere a bagno i pistilli di zafferano in 250 ml di acqua, mescolare per colorarla.
In una planetaria mettere entrambe le farine, la polpa della zucca, il lievito frantumato, miele, nocciole tagliate grossolanamente, lo yogurt.
Accendere la planetaria a bassa velocità aggiungendo un po' alla volta l'acqua gialla.
Quando l'impasto si è amalgamato aggiungere il sale.
Finire di incordare l'impasto, serviranno circa 15 minuti.

Mettere a lievitare in un contenitore unto di olio.

I tempi di lievitazione variano in base alla temperatura esterna, ad una temperatura di 21-22°C lasciare riposare per almeno 12 ore.

Una volta che il composto è lievitato posizionarlo in uno stampo da Plum cake e lasciare che raddoppi.

Accendere il forno a 230°C, infornare e cuocere per almeno 40 minuti.

Sfornare e controllare che il pane sia cotto anche sotto, eventualmente lsciare in forno fuori dalla stampo per altri 10 minuti.

Lasciare raffreddare il pane prima di tagliarlo.

Tagliandolo le fette avranno un bel colore giallo dato sia dalla zucca sia dallo zafferano.






Con questa ricetta partecipo a Sei in cuina, sfida degli ingredienti

https://www.facebook.com/groups/153799788384116/






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21 settembre 2016

Aperitavando



L'apertivo è sacro, bar, osteriane fanno a gara per essere originali.

Oggi ho pensato di preparare un aperitivo che può essere srvito con vino o birra, o anche qualcosa di analcolico per chi non apprezza l'alcool.
Aperitivo con Nergi e pasta ripiena alla zucca.

Il frutto che oggi proponiamo si chiama Nergi, è un baby kiwi, originario dell'Asia Orientale, ottenuto dall'incrocio naturale realizzato da alcuni botanici della Nuova Zelanda. I frutti si strutturano in grappoli e vengono raccolti manualmente, frutto per frutto, agli inizi di settembre.

Il Nergi viene coltivato principalmente in Italia e in Francia, secondo i principi dell'agricoltura sostenibile, da numerose aziende collegate in forma di cooperativa.

Il Nergi non necessita di essere sbucciato, poichè la sua pelle è sottile, liscia e commestibile. E' un'ottima fonte di fibre e ricco di vitamina C.


Ingredinenti per 2 persone
6 mezze candele  (io ho utilizzato quelle del consorzio di Gragnano)
100 gr di polpa di zucca cotta al vapore
2 Nergi
sale e pepe
Vino in accompagnamento

Procedimento
Cuocere la pasta in abbondantr acqua salata.
Nel frattempo frullare la zucca, aggiungere 1 cucchiaio di acqua di cottura se sarà necessario.
Scolare la pasta ben al dente.
Tagliare le candele a metà e riempirle con la crema di zucca.
Tagliare i nergi a rondelle
Comporre lo spiedino

Servire con il vino che più vi piace o anche con una birra artigianale

Buon apperitivo



 

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Insalatina Autunnale




L'autunno sta per arrivare...finalmente dico io che non sopporto l'estate padana.
Ma non si ha ancora voglia degli stufati e degli arrosti quindi per restare leggeri per il pranzo si preferiscono ancora delle insalatine leggere.

Oggi un'inslatina speciale con Nergi e zucca, condita con una vinagrette alla Malvasia.

Il frutto che oggi proponiamo si chiama Nergi, è un baby kiwi, originario dell'Asia Orientale, ottenuto dall'incrocio naturale realizzato da alcuni botanici della Nuova Zelanda. I frutti si strutturano in grappoli e vengono raccolti manualmente, frutto per frutto, agli inizi di settembre.

Il Nergi viene coltivato principalmente in Italia e in Francia, secondo i principi dell'agricoltura sostenibile, da numerose aziende collegate in forma di cooperativa.

Il Nergi non necessita di essere sbucciato, poichè la sua pelle è sottile, liscia e commestibile. E' un'ottima fonte di fibre e ricco di vitamina C.



Ingredienti per 2 persone
300 gr di insalatina mista
300 gr di zucca pulita
10 nergi
10 ml di malvasia
mezzo limone
1 cl di olio extravergine di oliva
1 manciata di bacche di Goji
5 susine
sale e pepe



Procedimenti
Cuocere la zucca a vapore.
Frullarla per ottenere una crema morbida, dovrà avere la consistenza del purè.
Lavare e tagliaare in 2 le susine e far saltare leggermente in padella
Lavare e tagliare i negi a rondelle.
In una ciocola aggiungere l'insalata già lavata e mondata, i nergi, le susine raffreddate, le bacche di Goji e qualche ciuffo di zucca frullata.
Condire il tutto con sale, pepe e della Malvasia.

Buon appetito

 


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19 settembre 2016

A Lume di Candela - #AromiGialloMalvasia



Partecipare ai contest mi piace molto, ma non a tutti, a quelli che permettono di conoscere prodotti che sarebbero difficili da scoprire. Si scoprono piccole produzioni sparse in tutta Italia che rene vario e meraviglioso questo paese.
Oggi è il caso del Contest Aromi Giallo Malvasia e io sono una delle 30 blogger selezionate per partecipare.




La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina lanciano, in collaborazione con ALMA e AIFB, il contest social #AromiGialloMalvasia, con l’obiettivo di far scoprire i prodotti agroalimentari piacentini ad un pubblico social specializzato con i foodblogger di AIFB.
La Faggiola Srl, Bloomet Srl, in collaborazione con la Camera di Commercio di Piacenza, la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina selezioneranno 30 Food&Wine AIFB che riceveranno gratuitamente una Mystery Box contenente prodotti agroalimentari piacentini e una bottiglia di Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini con i quali preparare una ricetta.
Gli ingredienti della Mystery box sono stati scelti seguendo le indicazioni del testo “La Cucina Piacentina” di Andrea Sinigaglia e Marino Marini (Orme-Tarka, Lit Ed. Srl) e sono stati forniti da alcune aziende agricole e agroalimentari piacentine.


www.stradadelpo.it



I vini sono stati selezionati dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini che ha coinvolto le aziende vitivinicole locali. Rappresentativi dei sapori del territorio piacentino, i prodotti dovranno essere utilizzati per realizzare una ricetta (dolce o salata) da abbinare e/o che contenga Malvasia di Candia Aromatica. Per la realizzazione della ricetta ogni Food&Wine Blogger dovrà utilizzare almeno 2 prodotti del Mystery Box associandoli alla Malvasia di Candia Aromatica.



Ora...c'è un problema, il contest è stato lanciato qualche giorno prima che partissi per la mia sospirata settimana di vacanza in Salento, come posso quindi dedicarmi seriamente allo studio di una ricetta che esaltasse queste eccellenze?

Penso che ci ripenso, ma si mi iscrivo e finchè sono via penso a cosa preparare.
Le idee durante quella settimana sono state tante, dal pesce...poco rappresentativo per la zona, alla carne....si ma vista e rivista...la pasta è senza dubbio la scelta migliore.

http://www.bloomet.it/giallomalvasia



Nel frattempo arriva la fantastica mistery box e scopro tutti i prodotti:
Aglio bianco e scalogno piacentino
Salsa a base di Pomodoro
Grana Padano della Latteria Sociale Stallone
Miele Piacentino APAP – Azienda agricola Il Poggio
Zucca Piacentina – Società Agricola Graffignana srl
Susine Tardive – Maldotti
Ed ovviamente la Malvasia, La Stoppa - Vino Bianco Passito Vigna del Volta





Ingredienti per 2 persone
20 mezze candele (potrete utilizzare anche i paccheri, dimezzando la dose) io ho utilizzato della pasta del Consorzio di Gragnano.
200 gr di zucca pulita
60 ml di Malvasia
40 ml di Malvasia da nebulizzare 
100 ml di Malvasia per la riduzione
300 ml di fonduta di Grana Padano
2 cucchiaini di Miele Piacentino
1 spicchio di aglio
4 susine
2 rametti di timo 
2 dl di latte fresco intero
400 gr di grana grattugiato
30 gr di burro
pepe e sale q.b




Procedimento

Preparazione della zucca
Accendere il forno a 180°
In una pirofila tagliare a pezzi grossolani la zucca privandola della buccia, spennellare con 2 cucchiaini di miele, aggiungere i rametti di timo spezzettati e 1 spicchio di aglio schiacciato mantenendo la camicia, regolare di sale e pepe.
Con un nebulizzatori spruzzare un po' di Malvasia. Informare per 20-30 minuti circa.
Dopo 10 minuti aprire il forne e nebulizzare un po' di Malvasia, stessa operazione dopo 10 minuti fino a quando la zucca sarà cotta è morbida.
Togliere la pirofila e lascia raffreddare.

Preparazione della fonduta di Grana Padano

In un pentolino portare a ebollizione la panna, spegnere il fornello e aggiungere a pioggia il parmigiano grattugiato mescolando bene per evitare i grumi.
Regolare di pepe.

Riprendere la zucca.
Nel vaso del frullatore aggiungere la zucca, togliere i rametti di timo e l'aglio.
Aggiungere 30 ml di malvasia e 2 cucchiai di fonduta di grana.
Frullare il tutto, aggiungendo un po' alla volta la Malvasia rimanente.
Attenzione in base alla percentuale di acqua della zucca potrebbe non essere sufficiente la quantità di Malvasia utilizzata o troppa. Regolatevi quindi.
Il cremoso dovrà avere la consistenza di un purè.



Portare ad ebollizione una casseruola piena di acqua.
Cuocere le mezze candele molto al dente 8-10 minuti sono sufficiente, ovviamente in base al marca di pasta scelta.

Lavare le susine e tagliare in 4 spicchi, metterle in padelle per farle grigliare leggermente.
In una padella, mettere Malvasia e farla ridurre a fuoco vivo, si dovrà ridurre di circa la metà.

Scolare la pasta 

Ora non resta che montare il piatto.
Mettere il cremoso di zucca dentro ad una sac-a-poche e riempire le mezze candele.
Raggruppare la pasta e legarle con un filo di erba cipollina.  
Utilizzando un piatto da portata, aggiungere un paio di cucchiai di fonduta, adagiare le mezze candele. Finire il piatto con delle gocce di riduzione di malvasia e dei pezzettini di susine saltate in padella. 

Una leggerissima, facoltativa e quasi invisibile spolverata di tartufo bianco.....Buon appetito.




E non perdete la manifestazione che si terrà a 1 e 2 Ottobre a Corte la Faggiola, sarà un'occasione unica per conoscere i prodotti della zonna e per assistere alla super finale tra le ricette 4 finaliste scelte rispettivamente dalla giuria tecnica e dal popolo dei social.






www.bloomet.it/giallomalvasia,



Grazie alla collaborazione con l'azienda Punto Soave, che con i suoi piatti rende le mie preparazioni molto più eleganti. Questo utilizzato è il piatto Boule.

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